x

Sauvignon e Syrah di Villa Ottolenghi sono arrivati all’Eataly di Torino

Alta enologia e arte in stretto connubio grazie alla prestigiosa sede dell’azienda vinicola situata su un’altura che domina Acqui Terme, nell’Alessandrino. La zona è vocata per la produzione di etichette d’alta gamma, tra le quali spiccano queste due, valorizzate dalla Doc Monferrato.

È una coppia d’assi enologica quella che in questi giorni si presenta all’Eataly di Torino, il tempio piemontese del gusto che seleziona il meglio tra vini e cibi. Si tratta di due prestigiose etichette prodotte da Villa Ottolenghi ad Acqui Terme, nell’Alessandrino, che si fregiano della Doc Monferrato: il Sauvignon “Il Giardino di Kiki” e il Syrah “La Forza della Natura”.

“Il Giardino di Kiki”, estremamente limpido nel bicchiere e dal colore paglierino carico con riflessi verdognoli, al naso è intensamente aromatico, affilato, con sentori prevalenti fruttati e floreali. Al gusto è avvolgente e asciutto, di fresca acidità, accattivante, con marcata impronta varietale per via dell’impiego di uve Sauvignon al 100%. Aristocratico nel retrogusto pungente che persiste mostrando nerbo deciso e gran vitalità con l’aiuto della discreta componente alcolica (titola13,5% vol.), mostra il meglio di sé servito a 8-10°C con crostacei, pesce alla griglia e marinato, oppure con del buon prosciutto crudo all’ora dell’aperitivo. Accompagna splendidamente pure gli asparagi e le elaborazioni a base d’uovo, come frittate con verdure e omelette farcite. “I terreni sui quali sono coltivate le viti, marnoso-tufacei, ben drenanti, si sono rivelati un ottimo habitat per le uve. La paziente lavorazione in cantina ha permesso in seguito di catturare gli elementi che sostengono l’aromaticità”, spiega Vittorio Invernizzi, Presidente di Villa Ottolenghi.

“La forza della natura”, 100% di uve Syrah, si presenta con colore rosso rubino intenso, dai riflessi violacei e con un profumo che rivela al naso aromi penetranti di frutta matura, tabacco, liquirizia e spezie. Leggero è invece il sentore di viola e discreta la nota di tostatura e catrame. Al palato è elegante, di grande corpo, giustamente tannico e con discreta presenza alcolica (titola 13,5% vol.). Per quanto riguarda gli abbinamenti, “La forza della natura” mostra tutto il suo carattere (alla temperatura di servizio di 20°C) con i secondi di carne rossa e la selvaggina di pelo, oppure con formaggi a pasta dura, ben stagionati. “Le uve sono state coltivate su un terreno sciolto di medio impasto con alcune aree argillose, ben esposto a sud-ovest, su pendio collinare”, aggiunge Invernizzi. Che prosegue: “La raccolta è stata manuale, in cassette, mentre la fermentazione con macerazione si è protratta per 10 giorni prima della svinatura. Dopo il travaso si è passati all’affinamento in barrique per 6-9 mesi, fase che ha preceduto l’imbottigliamento”.

Sull’etichetta de “Il Giardino di Kiki” campeggia il suggestivo pergolato di glicine di Villa Ottolenghi che conduce agli “Studi degli artisti” dalle inconfondibili linee metafisiche mentre “La forza della natura” trae ispirazione da “Le forze domate”, l’encausto di Ferruccio Ferrazzi che insieme ad altri famosi scultori, pittori e architetti ha animato la vita culturale italiana nel XX secolo lasciando una forte impronta della sua creatività in quella che oggi è la sede della Tenuta Monterosso con i suoi 10 ettari di vigna-giardino. “Le forze domate”, le cui tinte vivaci e sferzanti decorano il Tempio di Herta di Villa Ottolenghi, sono state riprodotte nell’etichetta del Syrah nella convinzione che l’opera suggerisca le proprietà organolettiche del vino che arricchisce il già fornito assortimento formato tra gli altri da “V di Rame” Chiaretto del Monferrato Doc, Barbera Docg e Barbera Docg superiore affinato in barrique per oltre 12 mesi e da un delicatissimo spumante Brut Rosé, il “Drago di Monterosso”.