x

Nuova sede operativa a Milano per Castelli Aperti

Nuova sede operativa a Milano per Castelli Aperti

L’associazione piemontese e quella lombarda insieme per promuovere gli itinerari culturali e artistici in vista del grande evento Expò 2015 che si stima attirerà 24 milioni di visitatori in sei mesi.

Si trova all’interno degli storici Caselli Daziari di Porta Nuova, a Milano, la nuova sede operativa dell’Associazione Castelli Aperti del Piemonte che la condivide con Castelli e Ville Aperti di Lombardia. Una sorta di gemellaggio dal quale entrambe le organizzazioni si aspettano ambiziosi risultati pensando in particolare ai possibili scenari futuri in vista del 2015, con il grande evento Expò che proietterà il capoluogo lombardo sul palcoscenico internazionale attirando turisti ai quali sarà opportuno offrire itinerari che li portino a visitare luoghi pieni di fascino anche al di fuori dai soliti circuiti.

da-sinistra-luigi-marinetto-guido-sA presentare la nuova sede e il calendario delle aperture di castelli e dimore nei prossimi mesi, in una sala dello storico edificio risalente al periodo Napoleonico, c’erano Guido Sebastiano Zerbino, Presidente di Castelli Aperti Piemonte, Antonio Voltolini, Presidente Castelli Aperti Lombardia, e Luigi Marinetto, Assessore al Turismo di Asti, che si sono premurati di far avere ai convenuti un messaggio di Maria Rita Rossa, Vicepresidente e Assessore al Turismo della Provincia di Alessandria.

Tutti hanno segnalato come il 2011 segni una data importante per l’Italia, che festeggia i 150 anni dell’Unità nazionale: il circuito piemontese Castelli Aperti, che riunisce oltre 100 dimore storiche del Basso Piemonte, e le associazioni Castelli e Ville aperti in Lombardia e Castelli Aperti del Piemonte hanno scelto questa ricorrenza per avviare una nuova collaborazione allo scopo di ampliare e promuovere la rete delle dimore storiche visitabili del nord ovest italiano. La valorizzazione del ricco patrimonio artistico e culturale del nostro Paese passa infatti anche dalla riscoperta di castelli, ville, palazzi e fortezze, immersi nel suggestivo e caratteristico paesaggio italiano.

“Da quest’anno – aggiunge Zerbino – l’Associazione Castelli Aperti del Piemonte e l’Associazione Castelli e Ville Aperti in Lombardia hanno preso la decisione di condividere la stessa sede operativa a Milano allo scopo di promuovere in modo ancora più efficace la loro collaborazione” .

“Questa nuova sinergia è molto importante perché permette – afferma Marinetto – di uscire dai propri confini territoriali e di promuovere in modo integrato un patrimonio artistico culturale che merita di essere sempre più valorizzato”.

“Collaborare fin da ora è necessario – commenta Voltolini – per offrire in modo chiaro, organizzato e puntuale ai moltissimi visitatori il patrimonio culturale del nord ovest come un solo importante unicum. È necessario, per raggiungere questo scopo, promuovere intese e alleanze tra le associazioni di castelli e ville aperti già operanti”.

casello-daziario-p“Rendere visitabili i castelli e le dimore storiche del Nord-Ovest in un circuito sempre più ampio e organizzato avvalora un territorio che ha nel patrimonio storico-artistico e culturale una risorsa capace di attrarre un notevole flusso di visitatori”, commenta Rossa. Che continua: “A questa nuova sinergia tra i circuiti dei Castelli Aperti piemontesi e lombardi va l’attenzione e il plauso di questa amministrazione che vede nella collaborazione tra territori vicini l’elemento strategico principe per cogliere con successo la grande sfida  he ci attende: l’Expò 2015. Ventiquattromilioni di visitatori in sei mesi: una cifra inimmaginabile per territori che hanno scoperto solo di recente una vocazione turistica forte, ma ancora immatura. Un numero di visitatori, tuttavia, a cui occorrerà dare risposte, servizi, accoglienza. Con questa consapevolezza affronteremo i prossimi mesi lavorando per rendere il sistema turistico più forte e organizzato e per tramutare una ‘vocazione’ in solida realtà”.

Esprime soddisfazione per gli intenti esposti dalle associazioni del Piemonte e della Lombardia e dalle autorità Vittorio Invernizzi da diversi anni impegnato nel recupero di Villa Ottolenghi, ad Acqui Terme: “Credo – afferma – che una reciproca collaborazione tra le dimore storiche delle due regioni non possa che produrre benefici a tutti, in particolare sotto il profilo culturale. Più visitatori verranno, meglio potranno essere condotti i costosi interventi di manutenzione necessari per la tutela di un patrimonio artistico di valore inestimabile che il mondo ci invidia”.