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Musica e Letteratura per una splendida serata alla tenuta Monterosso

ogaal-1Diretti dal Maestro Alessandro Bares, i giovani componenti del Grande Ensemble dell’Orchestra Giovanile Aleramica delle Alte Langhe hanno riscosso il sincero apprezzamento del pubblico. Brani di Mozart, Dvorak e Gounod si sono alternati alla lettura di testi di Augusto Monti tratti da “I Sanssôssì”.

Scaturivano come una generosa sorgente d’emozioni le note che il flauto traverso emanava seguendo il pentagramma della Serenata in Do minore nata dalla fervida fantasia di Mozart. Intanto, illuminato dagli squarci di luce che i riflettori dirigevano su di lui fendendo la notte, Fabrizio Pagella leggeva la dedica che Augusto Monti aveva scritto per la sua opera narrativa “I Sanssôssì”all’interno della quale alcune pagine sono dedicate ad Acqui Terme e a Villa Ottolenghi. Il tutto, il 24 luglio, proprio nella splendida Dimora realizzata nel primo Novecento a Borgo Monterosso, la collina che sovrasta Acqui la cui vista da lì è un vero spettacolo soprattutto quando cala il buio e le luci della città creano un effetto imparagonabile.

Uno degli eventi di maggior successo organizzati a Villa Ottolenghi da quando Vittorio Invernizzi ne ha preso le redini per riportarla agli splendori che merita era tuttavia cominciato quando ancora i raggi del sole splendevano sul Giardino Formale, il Belvedere, la Piscina, la Cisterna delle Aquae, gli Studi degli Artisti e tutti gli altri meravigliosi ambienti che compongono la Villa e che a partire dalle 19 era stato possibile ammirare.

ogaal-2Per consentire ai numerosi visitatori di passeggiare attraverso le affascinanti delizie architettoniche erano state organizzate visite guidate al termine delle quali li attendeva un elegante aperitivo allestito nel porticato adiacente proprio il Belvedere. Nei calici i vini prodotti dalla Tenuta Monterosso, che è poi la preziosa espressione enologica che Invernizzi ha affiancato alla Villa con, attualmente, nove etichette tra le quali Sauvignon in purezza, Gavi e Moscato Docg, Barbera d’Asti e Drago, uno spumante brut rosé ottenuto da sole uve Nebbiolo, l’eccellenza a proposito di aperitivi.

Alle 21 ha avuto inizio il concerto organizzato da Masca in Langa con il Grande Ensemble dell’Orchestra Giovanile Aleramica delle Alte Langhe che ha eseguito, oltre alla Serenata per fiati in Do minore di Mozart, la Petite symphonie di Charles Gounod e la Serenata Opera 44 di Dvorak. Come da programma i dodici componenti hanno accompagnato, quasi duettando con le loro note, la lettura dell’opera di Monti che, insegnante di italiano e latino al Liceo Massimo D’Azeglio di Torino, ebbe come allievi Cesare Pavese, Leone Ginzburg e Massimo Mila.

In un clima piacevolissimo, frasi fresco a una cert’ora della notte nonostante si fosse in piena estate grazie alla leggera brezza che aveva reso tersa l’atmosfera, le stelle punteggiavano il cielo brillando quasi volessero anch’esse applaudire. Diretti dal Maestro Alessandro Bares i giovani componenti del Grande Ensemble hanno riscosso il sincero apprezzamento del pubblico. Masca in Langa, nata nel 2010 a Monastero Bormida tra le mura del meraviglioso castello medievale nella convinzione profonda che questi luoghi possano essere culla di un’importante rinascita turistica della zona, è un’Associazione culturale spinta dal desiderio di creare l’humus per un virtuoso scambio tra arte e territorio.

I progetti portati avanti con successo dall’Associazione sono:

– il Festival popolare della cultura nel mese di giugno (nove giorni di spettacoli d’arte varia; dal circo acrobatico all’opera lirica, dai burattini per i bambini alla danza contemporanea)

– seminari artistici (dalla scultura della gommapiuma ai corsi di teatro);

– eventi di coesione territoriale sulla Valle Bormida (come la rassegna “4 domeniche per 4 borghi” che unirà virtualmente Cortemilia ad Acqui Terme, l’alta valle con il fondovalle).

Scaturivano come una generosa sorgente d’emozioni le note che il flauto traverso emanava seguendo il pentagramma della Serenata in Do minore nata dalla fervida fantasia di Mozart. Intanto, illuminato dagli squarci di luce che i riflettori dirigevano su di lui fendendo la notte, Fabrizio Pagella leggeva la dedica che Augusto Monti aveva scritto per la sua opera narrativa “I Sanssôssì”, all’interno della quale alcune pagine sono dedicate ad Acqui Terme e a Villa Ottolenghi. Il tutto, il 24 luglio, proprio nella splendida Dimora realizzata nel primo Novecento a Borgo Monterosso, la collina che sovrasta Acqui la cui vista da lì è un vero spettacolo soprattutto quando cala il buio e le luci della città creano un effetto imparagonabile.

Uno degli eventi di maggior successo organizzati a Villa Ottolenghi da quando Vittorio Invernizzi ne ha preso le redini per riportarla agli splendori che merita era tuttavia cominciato quando ancora i raggi del sole splendevano sul Giardino Formale, il Belvedere, la Piscina, la Cisterna delle Aquae, gli Studi degli Artisti e tutti gli altri meravigliosi ambienti che compongono la Villa e che a partire dalle 19 era stato possibile ammirare.

Per consentire ai numerosi visitatori di passeggiare attraverso le affascinanti delizie architettoniche erano state organizzate visite guidate al termine delle quali li attendeva un elegante aperitivo allestito nel porticato adiacente proprio il Belvedere. Nei calici i vini prodotti dalla Tenuta Monterosso, che è poi la preziosa espressione enologica che Invernizzi ha affiancato alla Villa con, attualmente, nove etichette tra le quali Sauvignon in purezza, Gavi e Moscato Docg, Barbera d’Asti e Drago, uno spumante brut rosé ottenuto da sole uve Nebbiolo, l’eccellenza a proposito di aperitivi.

Alle 21 ha avuto inizio il concerto organizzato da Masca in Langa con il Grande Ensemble dell’Orchestra Giovanile Aleramica delle Alte Langhe che ha eseguito, oltre alla Serenata per fiati in Do minore di Mozart, la Petite symphonie di Charles Gounod e la Serenata Opera 44 di Dvorak. Come da programma i dodici componenti hanno accompagnato, quasi duettando con le loro note, la lettura dell’opera di Monti che, insegnante di italiano e latino al Liceo Massimo D’Azeglio di Torino, ebbe come allievi Cesare Pavese, Leone Ginzburg e Massimo Mila.

In un clima piacevolissimo, frasi fresco a una cert’ora della notte nonostante si fosse in piena estate grazie alla leggera brezza che aveva reso tersa l’atmosfera, le stelle punteggiavano il cielo brillando quasi volessero anch’esse applaudire. Diretti dal Maestro Alessandro Bares i giovani componenti del Grande Ensemble hanno riscosso il sincero apprezzamento del pubblico.

Masca in Langa, nata nel 2010 a Monastero Bormida tra le mura del meraviglioso castello medievale nella convinzione profonda che questi luoghi possano essere culla di un’importante rinascita turistica della zona, è un’Associazione culturale spinta dal desiderio di creare l’humus per un virtuoso scambio tra arte e territorio.
I progetti portati avanti con successo dall’Associazione sono:

  • il Festival popolare della cultura nel mese di giugno (nove giorni di spettacoli d’arte varia; dal circo acrobatico all’opera lirica, dai burattini per i bambini alla danza contemporanea)
  • seminari artistici (dalla scultura della gommapiuma ai corsi di teatro);
  • eventi di coesione territoriale sulla Valle Bormida (come la rassegna “4 domeniche per 4 borghi” che unirà virtualmente Cortemilia ad Acqui Terme, l’alta valle con il fondovalle).