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La Villa e il Giardino Formale

giardino

La Villa, definita da Marcello Piacentini “sinfonia architettonica”, è cresciuta intorno all’esigenza di ospitare opere d’arte. La sala Procaccini con le sue vetrate e il suo pavimento in marmo è uno spazio luminoso che dialoga con il giardino “Formale”, che termina con una splendida terrazza panoramica su Acqui Terme.

La sala delle pietre, museo privato degli Ottolenghi, la sala dei marmi o Studio di Herta, ampliata per poter ricevere due affreschi di Ferruccio Ferrazzi e via via camere da letto e bagni impreziositi da marmi fino ad arrivare alla sala da pranzo ricoperta da una splendida boiserie e affreschi di Ferruccio Ferrazzi, il salotto bar che fa da contorno ad una pittura di Rosario Murabito ed alla piccola cantina che oltre ai pregiati vini accoglie i bronzi di Herta von Wedekind zu Horst riproposti poi in una versione più grande al Ricovero Ottolenghi di Acqui Terme.